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lunedì 12 ottobre 2009

Hoshi no koe: Voices of a distant star

Si tratta del primo lavoro di Makoto Shinkai, questo pazzo scatenato figura nei credits come registra, sceneggiatore, direttore dell'animazione, character designer, mecha designer, doppiatore (insieme alla fidanzata, nella seconda edizione in dvd saranno sostituiti da professionisti), autore della colonna sonora un amico.

Costui ha fatto tutto da solo sul suo bel mac, e vi assicuro il risultato è dal punto di vista visivo impressionante.

Voices of a distant star è un mediometraggio (25minuti), ambientato in un futuro prossimo in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante a seguito del ritrovamento su marte di una tecnologia aliena, alieni con cui subito si verrà alle mani, nel senso galattico del termine.
La ragazza si ritrova suo malgrado pilota di un robottone diretto verso l'infinito e oltre.

Questo è solo lo sfondo del racconto, tutto ruota in realtà intorno alla relazione fra Mikako (la ragazza) e Noboru, separati dallo spazio prima e dal tempo poi.

Amore, distanza, assenza.

Come in 5cm, come in Beyond the clouds.

I difetti sono sempre gli stessi, chara parecchio piatto, sfondi incredibili con un ottimo uso della luce ma un po' immobili, il tutto ampiamente giustificato dal fatto che si tratta di un lavoro praticamente artigianale.

lo trovate in 3 parti sul tubo, vi consiglio di darci una occhiata se avete mezz'ora libera perchè merita.
si trova anche in fumetteria a pochi soldi in allegato mi pare a un libro o manga non ricordo dell'autore

Spero in un po' di varietà nel suo prossimo lavoro, ormai ha detto tutto quello che aveva da dire sul tema, questi tre film non sono altro che diverse versioni di una stessa identica storia.


sabato 25 luglio 2009

Mononoke



"Gli uomini nascono, gli Ayakashi si creano, se la nascita e l'esistenza sono accompagnati dalla Verità e dal Rimpianto essi prendono una Forma.

Se essi prendo una Forma diventano Mononoke."

Mononoke è uno spin-off della serie Ayakashi: japanese classic horror, è un anime di 12 episodi divisi in 5 archi che costituiscono le 5 diverse storie.
Il protagonista è il tipo eccentrico che potete ammirare qui sopra, un personaggio enigmatico e di poche parole che pare trascendere le epoche e i luoghi, non possiede un nome ed è conosciuto semplicemente come "il farmacista" (kusuriuri).
Egli è in grado di esorcizzare i mononoke: creature che prendono vita quando degli spiriti noti come ayakashi si fondono con un essere umano a seguito di eventi drammatici, spesso morte violenta.
Per compiere l'esorcismo usa una spada la quale può essere estratta solo se colui che la brandisce è a conoscenza della Forma, della Verità e del Rimpianto del mononoke.
Il nostro eroe (?) compie in ogni arco un viaggio nel passato del mononoke, quando questi era ancora umano, cercando di capire quale è stata la causa scatenante il tremendo rancore che l'ha trasformato.
Si tratta di un anime estremamente inquietante, e disturbante caratterizzato da uno stile grafico assolutamente particolare e bizzarro.
Cazzo quanto è bello! Sono 12 episodi di lucida follia, di discesa nella meschinità dell'animo umano, sono un trip in acido nella coscienza del mostro
Quest'anime è una piccola perla passata purtroppo inosservata ai più, ma che vi consiglio assolutamente di recuperare.

venerdì 17 aprile 2009

Hetalia - Axis Powers

Si, sto scrivendo un post su un cartone giapponese, quindi se tra un po' vedrete nel cielo quattro tizi a cavallo tutti incazzati è normale, state calmi e godetevi la fine del mondo.

Mo ci sta bene un bel copy-paste da wiki:


Hetalia: Axis Powers (ヘタリア Axis Powers) is a manga and anime series by Hidekaz Himaruya placed in a World War-era setting in which the countries are represented by anthropomorphic characters. Hetalia (ヘタリア) is a made-up word combining hetare (へタレ) — Japanese for useless — and Italia (イタリア). This is to make light of Italy's apparent cowardice during World War II.

Himaruya originally created Hetalia as an online webcomic, and so far two tankōbon have been published by Gentosha Comics, the first on March 28, 2008 and the second on December 10, 2008. The series was later adapted into drama CDs, and an anime series created by Studio Deen has also began streaming online.

The main historical events portrayed in this work occur between World War I and World War II. The series often uses satire and comedy to address well-known and lesser-known historical facts.

Questa serie mi sta divertendo come poche cose in questo periodo, è formata da cartoncini di 5 min l'uno, pensati principalmente per il mercato dei cellulari quindi presumo, che vanno giù come una bella coca ghiacciata quando fuori ci sono 30° all'ombra





Non serve a niente parlare di realizzazione tecnica o di storia, la serie è un collage di gag che prendendo spunto dagli avvenimenti storici del periodo tra I e II guerra mondiale mette in evidenza i vari difetti degli stati-personaggi. Qualche esempio?

Italia è il protagonista, una nazione che vive nell'ombra del famoso nonno Impero Romano, ma che pensa soltanto al vino, alla pasta e alle donne, e se vede un nemico, sventola bandiera bianca e inizia a piagnucolare; Germania è forte e fiero, ma sotto sotto è innamorato di Italia e l'inettitudine del suo socio lo porta sempre alla sconfitta; Francia è... Italia 2; America è uno sbruffone che con la sua parlantina riesce a tenere in riga tutti gli alleati... insomma ci siamo capiti, roba assurda come piace a me :asd:

non c'è più di tanto da dire, sarebbe come fare una recensione di Spy vs. Spy. O lo amerete o lo odierete, procuratevene qualche episodio (è uscito da poco il 12, se pure li volete vedere tutti a 5 min l'uno perderete solo un ora della vostra vita) e testate di persona.

Per me è geniale, se non vi piace cazzi vostri



Naaaaagagutsu de kanpaaaaaiiii daaaaa

Hetaaaaliiiiiaaaaa!

giovedì 2 aprile 2009

Nijigahara Holograph (Il campo dell'arcobaleno)



Nijigahara Holograph è un seinen pubblicato dal 2003 al 2005 su Quick Japan, un one-shot di circa 300 pagine, pubblicato in Italia dalla panini comics (planet manga) al modico costo di 10€ e con (udite udite!) un buon adattamento, ringraziando gli dei, altrimenti la storia, già terribilmente complicata, sarebbe risultata incomprensibile. 



Inio Asano è un autore giovanissimo e senza alcun dubbio il più promettente degli ultimi anni, ci ha regalato gli splendidi "La città della luce" e "What a wonderful world!" pubblicati dalla kappa edizioni per la collana mangasan, e l'ancora inedito "Solanin" (se vi ricordate la mia sign "storica" quella con la vignetta di quella ragazzina in mezzo alla folla, bhe quella è tratta a Solanin, se vi interessa piemmatemi :look:).

La trama non ve la so riassumere, è un'intricatissima serie di flash back, sogni, illusioni e vari spostamenti temporali, parla di una serie di personaggi appena entrati nella vita adulta, dei loro sogni infranti, delle piccole meschinità e pochezze delle loro esistenze, delle loro nevrosi, il tutto in un continuo spostarsi fra l'età adulta e la loro infanzia macchiata da un terribile peccato che li accomuna e che contiuna a tormentarli. 

Un viaggio in acido praticamente, non a caso paragonato da molti ai lavori di Lynch (sentito nevade :ammicca: Lynch! compra compra)

Il punto forte di questa opera è indubbiamente la sceneggiatura, intricata come poche, tutta sovrapposta e dettagliatissima, e ogni dettaglio non è casuale e rileggere il prologo dopo averlo finito è una esperienza devastante.

Inio Asano è il mio idolo.

Uno dei miei manganka preferiti insieme a Mitsuru Adachi e Jiro Taniguchi.

fatevi del bene e perdio procuratevelo! 

roba così non si trova tutti i giorni!



mercoledì 1 aprile 2009

GYO

GYO è un manga, diviso in due volumi di Junji Ito, un "famoso" (aoh!) mangaka horror che avuto i suoi quindici minuti di gloria con l'ondata di J-Horror avvenuta con The Ring che ha portato su schermo il suo manga più famoso, Tomie (ri-aoh!).
Insomma, siamo di fronte a un altro titolo catalogabile come "ah nevà ma sta roba ndo cazzo la ricacci?" che queste sere mi allieta il tempo.
Se Girls era un fumetto quantomeno costruito su un contesto un po strambo ma decisamente solido questo Gyo è una delle cose più scellerate che ricordi di aver letto ultimamente.
Mi dicono dalla regia che il signor Ito sia stato perfino candidato al Will Eisner, che insomma mica gli stamo a di cotica, cosa che comunque non diresti MAI presentadoti davanti a Gyo e leggendo la quarta de copertina, riassumibile con:
"Ah na certa non se capisce tanto bene come ce stanno du ragazzini a fa na vacanza a tipo la Gaeta dei giapponesi quanno dar mare comiciano a usci i pesci cheeee zampe da ragno"
Si, fondamentalmente il manga si apre con una sorta di triglia panata manco tanto appetitosa che corre zompettando allegramente nella casa estiva rovinando non poco la vacanza del protagonista (vorrei vede se mentre uno prepara l'impeata di cozze te ritrovi i gamberetti del contorno che corrono pe la cucina zompando sul fornetto a microonde).
Se già la cosa appare li per li abbastanza folle ( e alquanto schifiltosa) in meno di dieci pagine si cade in una spirale di follia e orrore non esente da momenti di estrema lucidità narrativa ma soprattutto un sincero, autentico e frizzante gusto per lo schifido e l'orrorifico (parliamo sempre di un aspirante Eisner-winna, too ricordi signò?) che si 
può accomunare come senso di fastidio e dell'uso e disuso della al migliore Cronemberg.
In un crescendo di atrocità, mostruosità e aberrazioni (parliamo di due volumi da 20 capitoli, se già al terzo capitolo ti giochi la carta squalo bianco con le zampone ragnone che rincorre la gente per i corridoi, oltre ad essere epic win mi lasci presagire che hai in serbo faville per dopo!) supportate da una linea narrativa che sinceramente non si esalta per chissà quale trovate ne sensi dalla dubbia morale, ma funge da preteste per l'horror fest che corre sulle pagine (e non siamo neanche a livelli altissimi di splatter, si parla di schifildume a livello prettamente ideologico) con una trovata più folle e estraniante di quella prima (si comincia coi pesci che corrono ma non vi dico come si finisce) che accattiva il lettore dando quel piacevolissimo senso di "non ce sto a capi un cazzo de che sta a succede ma sto tizio sta fori come un partito de centro-sinistra alle primarie daaa Lega che vojo vede do cazzo vo anna a parà!"
Non è proprio un fumetto dee paura, nemmeno un horror da chissà quali pregni significati filosofici,fondamentalmente ce stanno gli squali che rincorenno la gente per la via prima di una rapidissima discesa in una sorta di inferno cronembOrghiano (bada che citazione!) fatto di gas, putrescenze e schifidume.
Te pare poco?

PS: menzione d'onore a due capitoli bonus a fine trama, slegati dalla frittura de pesce, ovvero due racconti su un uomo rimasto intrappolato sotto un pilastro di casa sua e un gruppo di "montagnoli" che trovano, sulla parete di una montagna scalata, dei "tunnel" bui a forma si sagoma di persona, a rendere tutto più inquietante il fatto che ogni sagoma è "perfettamente" levigata per ognuno di loro...