Immaginate di essere un simpatico orsetto, magari un po' rappezzato, ma prontissimo per la festa di compleanno del vostro caruccissimo e pucciosissimo amichetto del cuore peloso ( no, non è la patata, tornate tranquilli). Immaginate di avergli fatto pure un bel regalo!!
Bhè, incredibile, ma sulla strada per andare alla festicciola tutti, ma propri tutti gli orsetti di questa strana OrsettoTown ridono di Voi!
Che Ingiustizia!
Che Odio!
Che Maledetti!
Che .... GRRRRRRR .... mi vendichero'!
E' cosi' che inizia Naughty Bear. Avventura 3D dei dispetti!
Usciti dalla vostra casetta ( di marzapane? ) distruggerete il regalino ( la cosa vi farà guadagnare punti "dispetto" e questo vi darà accesso al resto della mappa ) per poi recarvi al villaggio a creare guai a tutti.
Lo scopo del gioco è UCCIDERE tutti gli altri orsetti dopo averli pure torturati (). A tal fine sarà possibile sabotare auto, quadri elettrici, videogiochi ...o piazzare tagliole, bombe a tempo e quant'altro! In modalità stealth ( nascosti dietro una foglia di banano
) dovrete raggiungere i vari posti della mappa ( all'inizio molto piccola ) e piazzare i vostri trabocchetti ...per poi tornarci quando la vostra preda ci sarà cascata!
Detto cosi' sembra molto divertente!
E in effetti all'inizio lo è. Nascondersi dentro gli armadi e saltare fuori facendo BUUUUU o uccidere i vari malcapitati orsetti del cuore ( roba che sogno da quando ero bambino MUAHHAHAHHAHAHHAHA TEDDY RUSPY!!!! ) in alcuni casi con delle vere e proprie fatality è particolarmente sollazzante
..i problemi arrivano pero' già dopo i primi 3 - 4 livelli... le situazioni diventano ripetitive subito, avete un pugnale? La "fatality" è sempre la stessa. L'Orsetto Spione chiama la polizia? Ficcargli il telefono in gola da un estremo piacere... ma dopo la 5a volta, insomma, si è sbiadito un po' l'effetto "comico".
La grafica poi non aiuta. Datata, poco curata. Molto approssimativa pure la fisica. La visuale di gioco poi è antipatica fin da subito con questa "telecamera" virtuale che si mette sempre al posto sbagliato e meno comodo rendendo difficile spellicciare anche gli orsetti piu'lenti che scappano per la mappa.
Che dire... a me ha divertito, ma solo i primi 30 minuti. Decidete da soli se puo' valere un acquisto a "prezzo pieno"
Visualizzazione post con etichetta x-box360. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta x-box360. Mostra tutti i post
lunedì 28 giugno 2010
X-Box 360 Naughty Bear
lunedì 7 settembre 2009
[X-Box 360] - Batman Arkham Aylum
Ci sono giochi che è inutile "sponsorizzare" tanto è forte l'appeal del titolo stesso, Batman Arkham Aylum è certamente uno di questi. Quindi la recensione finisce qui: COMPRATELO!
Aah, ma bravi i miei snob che non comprate ( :look: ) piu' a scatola chiusa! Ne volete sapere di cose prima? Ecco Zio Sava che vi descrive la traposizione da Comix a Videogames meglio riuscita di sempre! ( credevo l'avvesse già fatto Nevade ma si vede che c'ha da fare col gentil sesso :snob: o sta ancora cercando gli ultimi indizzi lasciati a Gotham dall'Enigmista - apriamo un sondaggio :lol: ).
Batman ha appena catturato Joker, stavolta pero' è stato troppo facile e alle porte del carcere di Gotham per criminali pazzi ( ovvero tutti :asd: ) decide di scortare il suo prigioniero all'interno per vederci chiaro. Ovviamente era tutta una trappola ordita dallo stesso "omino sorrisato" per uccidere la sua nemesi e conquistare il mondo, una cosa per volta era troppo facile. :snob:
Già dall'intro ( semi-giocata ) ci rendiamo conto di quello che ci aspetta: grafica spettacolare, doppiaggio perfetto, ambientazioni stupende, immedesimazione totale!! Mini-tutorial sui combattimenti e siamo nel vivo, Joker è scappato e l'Asylum è il suo regno. I suoi scagnozzi di bassa lega faranno di tutto per bloccarci, ma anche grazie alla modalità investigativa, ci sarà possibile scoprire dove sono appostati per metterli fuori gioco senza che nemmeno sappiano chi sia stato, Batman style 100%. Se pensate di menare cazzoti random bhè tornate a Wolverine, studiare la strategia migliore di ingaggio senza farsi vedere è decisamente la tattica migliore. Misto tra stealth-game e azione pura nessuna noia è prevista fino al finale ( bello, che lascia aperta la porta al seguito, non sia mai Rocksteady andasse fallita... )
La lotta, contro gli scagnozzi soprattutto, è decisamente ai margini del game-play, seppur gestita decisamente bene sia per varietà di colpi che per semplicità di esecuzione; quando invece ci troveremo contro i "boss-di-fine-livello" ( mai definizione è stata piu' lontana dal vero ) il gioco diventa un incrocio tra scappa, nasconditi e "cerca di capire come cazzo si fa a metterlo KO" :asd: decisamente piu' divertente da fare che a spiegarlo! ;)
Durante tutto il gioco ( soprattutto nelle attese del "momento giusto" per entrare ina zione ) Joker ci allieterà coi suoi giochetti verbali, prendendoci in giro o sollecitando i suoi subordinati ad ucciderci ( e in caso di successo prendendoci ingiro ancora di piu' :rotfl: )
Alla fine non tutti i cattivoni saranno presenti nel gioco ( sarebbe stato decisamente troppo ) ma nessun problema: tra i vari premi del gioco ci sono statuette Hi-res, schede che narrano la storia di tutti personaggi della serie e tanto altro da rendere appetibile il titolo anche ai neofiti di casa DC.
Ovviamente ci sono tutti; lieve concessione al gameplay ne dimenticheremo qualcuno nella bat-mobile, ne troveremo qualche altro nella bat-caverna o al massimo ce li faremo recapitare colla bat-wing ( molto snob, oltrechè scenicamente geniale! ) Lo sviluppo del personaggio sarà anche caratterizzato dai danni inferti al suo custume stupenda metafora, anche, del baratro di pazzia in cui il nostro eroe rischia di cadere a causa dello Spaventapasseri, autore di alcuni tra i momenti piu' epici del gioco.
La mole di cose da fare è infinita! Alla quest principale si uniscono in parallelo gli indovinelli dell'Enigmista, le sfide a tempo e di lotta, la ricerca degli interrogatori dei pazeinti di Arkham, oltre le già citate statuette e schede dei cattivi e non. Insomma: graficamente eccezionale, grande storia, giocabilità clamorosa, momenti epici nel dipanarsi della trama fuori dai consueti schemi di gioco, andate subito a cercare la vostra copia di questo giocone: è un'esperienza! Credo piacerà pure a chi Batman lo odia :snob:
mercoledì 26 agosto 2009
[X-Box 360] - Fight Night Round 4
provata sia la versione X-box 360 che quella PS3, sostanzialmente sono identiche.
Premetto di essermi avvicinato a questo gioco, nonostante le tantissime recensioni favolrevoli lette, solo dopo averlo visto e provato su PS3 da mio cognato. Lo dico soprattutto perchè dopo anni passati a giocare ai vari Mortal Kombat, Street Fighter e Tekken del caso avvicinarmi ad un gioco di lotta in cui c'hai solo 3 mosse e nessuna speciale sembrava una perdita di tempo :P
GRAVE ERRORE!
Questo non è un gioco di lotta!
Questo è un simulatore di Boxe, molto accurato, seppur con una pesante ascendente arcade in pieno stile EA Sport.
All'inizio è possibile scegliere se fare carriera o spararsi qualche gancio random, piu' tutta l'infinita serie di opzioni che la elettronic arts mette sempre a disposizione dei suoi utenti; tra le varie abbinate del Fight Now c'è l'invidiabile possibilità di far incontrare Ali' e Tyson... mi sembra di sentire Eddie Murphie ne "Il principe cerca moglie" su chi sia stato il pugile piu' forte di sempre ( bhè da me ha vinto Ali' :D )
La parte invece manageriale, se vogliamo, la Carriera ( Legacy Mode ) iniza con l'edit del Vs boxer. Potete importarne uno ( che verrà poi raso a zero nei valori, ovviamente ) o costruirne ex-novo un altro fatto a vs immagine e somiglianza. Mancano i miei capelli ( vabbè un pugile fricchettone non s'è mai visto :asd: ) e mi sono regalato qualche centimetro ma il risultato finale è piu' che apprezzabile. E' anche possibile personalizzare nei colori il proprio abbigliamento e man mano aquistarne di nuovo, cambiare il materiale tecnico, modificare il proprio ingresso e la camminata spavalda, non sono pero' riuscito a farmi tatuare "I Love My Mother" sul cuore :uhm:
A questo punto bisogna partecipare ad un torneo ad eliminazione diretta da cui prenderemo il ranking iniziale. Ci vengono spiegate le tecniche di combattimento nel piu' classico dei tutorial ( cmq ben fatto ) e poi si parte alla caccia delle tre cinture di campione di categoria. Man mano che sbloccheremo determinati obiettivi ci verrà data la possibilità di salire di categoria ( in quanto a qualità sfidanti ) fino a lottare per diventare Leggenda. Tra un incontro e l'altro sarà fondamentale organizzare anche gli allenamenti ( ma anche no, visto che si puo' benissimo farli in auto-play), al fine di migliorare le capacità del boxer man mano il procedere della sua carriera.
La parte tecnica degli incontri è stupefacente!
Ok, jab, gancio uppercat ( x2 ) schiva e blocca, piu' un finta+colpo "segreto" ( personalizzabile pure quello ) premendo un solo tasto; tutto qui. La difficoltà pero' è nel fare la mossa giusta al giusto momento. Il tempismo, come pure la lucidità necessaria a vincere un incontro reale, con tutti i limiti di una console, è stata fedelmente riportata in questo gioco! Schivare un pugno vi regalerà preziosi decimi di secondo che vi permetteranno di colpire il vs avversario causando danni maggiori ( spettacolarmente evidenziato dal rallenty che si genera - una specie di bullet time -, dai flash dei fotografichi, dall'oscillazione stile terremoto del video e dall'annebbiamento momentano di vista e udito - una leggera patina bianca e un ronzio sostituiranno la grafica e l'audio del gioco per qualche secondo ). Se vi capiterà, malauguratamente, di finire al tappeto, per rialzarvi, non dovrete premere velocemente chissà cosa o smanettare col pad, ma in maniera decisamente piu' realistica trovare l'equilibrio tra destra e sinistra con lo stick analogico fino a potervi rialzare, dopo il secondo down piu' facile a dirsi che a farsi!
La grafica, come ho già scritto, è allo stato dell'arte. Probabilmente giocando molto sul fatto che i pugili sono tutto muscoli e sudore, gli artisti hanno dato grande rilevanza agli effetti di luce, ai riflessi dei flash e ai danni causati dai colpi sui corpi degli atleti. Bisogna vederlo per crederci. Colpire il proprio avversario causerà, oltre a quanto già descritto poco sopra, effetti quali la deformazione del viso, la particellarizzazione ( ma si potrà dire? bho, pero' rende l'idea :P ) di acqua e sudore e, in caso di knock down, dell'avvio dello slow motion ripetibile da ogni angolazione televisiva possibile.
...8...9...10 you 're out! ding ding ding.
Questo gioco mette K.O. tutta la sua concorrenza!
A completare il tutto: la telecronca che, seppur non esistendo in una versione italiana, ha almeno il lato positivo di non annoirare dopo pochi incontri per la ripetitività delle frasi.
Ragà che strizza il primo incontro contro Tyson! Lo superavo di tutta la testa ma la sudditanza psicologica mi stava giocando un brutto scherzo :D Insomma : immediato, graficamente superlativo, ben strutturato, questo gioco alla fine dura solo una 50ina di incontri ( solo-player ), ma regala emozioni, gran divertimento, e ritirarlo fuori per far rimanere a bocca aperta gli amici non vi stancherà mai... almeno fino al Round 5 ;)
lunedì 13 luglio 2009
[X-Box 360] - Red Faction Guerrilla
Questo gioco comincia subito male: vuole farmi lavorare!
Tzè! A me!? Ma qui stiamo pazziando!
Manco arrivo su Marte, pianeta piu' Rosso di Bologna, che i bravi amici comunisti mi mettono al lavoro! "Compagno viè qua che c'è da buttare giu' un palazzo!" E vai di olio di gomito. Uff e uff alla fine a forza di martellate ( compagni nel midollo! ) ci si becca il meritato riposo? Nooooooo! Ma causa morte precoce - un proiettile in testa - del dolce fratellino factionista veniamo nostro malgrado arrualati per la Guerrilla che dovrebbe liberare il pianeta e renderlo nelle mani della Fazione Rossa a suon di omicidi, rapimenti e attentati ( evviva la democrazia! ).
A parte che mi trovo dalla parte sbagliata, io li manderei tutti a lavorare 'sti barboni marziani che passano le giornate a girare in auto, il gioco non vale quanto detto un po' in tutti i forum, Nevade escluso ( respect ). La grafica è scarna, un po' legnosa anche nell'animazione, e complice Marte, monotona. Sempre gli stessi edifici, sempre le stesse casette, sempre gli stessi container, sempre le stesse strade sterrate. Alec Mason, il protagonista, soffre del morbo da fps di youtubiana memoria: se incontra una pur minima altura non riesce a scalarla ( e non pensate che al 75% del gioco quando potrete finalmente acquistare il Jet Pack le cose miglioreranno ). I veicoli sono pochissimi, tutti da lavoro ( aridaje! ), lenti e decisamente poco manovrabili e molto spesso frustranti ( e c'è pure un tipo di missione in cui hai i secondi contatissimi per riportarle al sicuro! ), unica esclusione i due tipi di Mech che si possono trovare!
Le missione sono tutte uguali.
Distruggi l'edificio, libera gli ostaggi, resisti agli attacchi della polizia. Dopo un po' ne avrete sicuro nausea... anche se, procedendo dritto-dritto solo per le missioni principali il gioco si lascia giochicchiare e un minimo curiosi di portarlo al finale si è. Banale.
All'inizio il tutorial ci invita a non buttarci nella mischia a suon di pallettoni, ma di pianificare strategicamente i nostri attacchi. Si bravi, e come caz.. dovrei strategicamente pianificare sti attacchi se non posso arrivare nella zona calda passando da altre strade o utilizzando armi tipo fucile da cecchino, comunque inutile dato che man mano che li sterminiamo quelli rinascono piu' incazzati di prima. Insomma il tutto si riduce a: prendi il camion piu' grosso che trovi, buttati a tutta velocità contro il palazzo da distruggere e ripassaci sopra a marcia indietro.
La trama potrebbe avere un balzo verso la metà...ma gli "autori" probabilmente erano in ferie e se ne sono ricordati solo alla fine della possibilità di colorare sto pianeta di qualcosa che non sia solo rosso!
Tutti ad elogiare il motore grafico, controcazzi, distruggi qualsiasi cosa, bla-bla-bla: tutto vero, ti ci metti col martellozzo alla Thor e mattoncin-mattoncino puoi abbattare pure gli edifici piu' alti, il fatto è che la cosa non è casuale o fortuita o semplicemente na figata per passarsi il tempo, no, è proprio il vostro LAVORO!!! ( e torniamo all'inizio :asd: ) Volete soldi per comprare armi ( ah già le armi! mazza che originalità, pistola, fucile a pompa, mitra, ....disintegratore, lancia missili - ma solo alla fine ): lavorate!!! Va va fa nbocc a soret!
L'ho giocato tutto, a differenza di Wheelman, avrei prefirito lo spin-off Black Faction Repression, ma non mi sento di sconsigliarvelo totalmente, sappiate pero' che è un gioco con grossi limiti e niente di diverso dai soliti cloni di GTA e soprattutto assolutamente lontano dal capolavoro che si legge in giro su internet, molto neglio il primissimo Red Faction.
mercoledì 1 luglio 2009
Burnout Paradise [X-Box 360]
RT e metti in moto il tuo bolide. Esci dallo sfasciacarrozze, ti cerchi un meccanico ed è fatta la tua auto è già pronta per le competizioni! Burnout Paradise è cosi'. Veloce. Non c'è spazio per pensare, per attendere, per il tuning, è pura Velocità.
Anche l'interfaccia è stata ridotta ai minimi termini. Due click e siamo in strada, volendo passando per l'online ( che vi anticipo subito non ho provato causa mancato rinnovo Gold - in Estate chi me lo fa fa? asd ). Si puo' scegliere se auto o moto ed è fatta! Non compare lo stato di "salute" dell'auto...per quanto ogni singola ammaccattura vi basterà per rendervi conto di quanto sia necessario o meno rivolgersi ad un buon carrozziere e ( cosa grave per me ) non compare nemmeno la velocità alla quale stiamo viaggiando ( e anche il numero di giri del motore, tra l'altro inutile dato che non esiste la possibilità di avere un cambio manuale ). Arcade puro. Per riparare le auto o fare il pieno di Turbo basterà passare sotto/dentro l'apposita stazione ai bordi delle strade principali e sarà fatta. Anche per cambiare l'auto basterà recarsi al piu' vicino sfasciacarrozze per scegliere fra i numerosissimi mezzi disponibili.
Paradise City, una sorta di Hoolywood, è decisamente particolare come cittadina. Ci sono le rotaie, ma non gira un treno, ci sono i ponti ma sono quasi tutti rotti proprio nel mezzo ( :uhm: ) ci sono i semafori ma nessuno li rispetta... si ho detto Hollywood NON Napoli :asd: Tutto è rivolto al massimo divertimento di chi si troverà al volante di potenti bolidi. Salti spettacolari, scorciatoie, corsie "preferenziali" fai-da-te ogni dettaglio è rivolto alla Velocità! Per gareggiare bisogna semplicemente fermarsi ad un semaforo e "sgommare" come il piu' classico dei coatti :asd: Si potrà fare a gara di velocità nel raggiungere un punto nella città ( con libertà assoluta di scelta del percorso ) oppure cercare di realizzare evoluzioni spettacolari, cercare di buttar fuori strada il maggior numero di auto avversarie... o anche resistere all'attacco di 3 auto infernali che manco Christie.
Ogni tot gare vinte ( all'inizio davvero facilmente ) avrete un aggiornamento sulla patente e auto nuove da "conquistare"! Come? Cercandole per le strade della città e... sbattendole fuori strada! A quel punto, ovviamente direi :asd:, ve le ritroverete disponibili dallo sfasciacarrozze! :D
Tutta questa libertà è il punto di forza ma anche il punto debole del gioco.
Se all'inizio, vincendo facilemte, scegliere una strada piuttostochè un'altra sarà un divertente diversivo, andando avanti col gioco, vuoi per la difficoltà, vuoi per il traffico, sbagliare strada equivale a dover ricominciare da capo la sfida ( reso possibile con l'ultima patch semplicemente premendo la crocera del pad ) senza contare che spesso per guardare la mappa o la bussola si rischia di schiantarsi contro il primo autista della domenica che va a 40 kmh :fuuuuu: Anche il dover rigirare dopo 70/80 gare ancora per gli stessi identici posti non aumenta granchè la voglia di continuare a guidare.
PRO: grafica davvero bella; aggiornamento dei danni; spettacolarizzazione di tutto cio' che è velocità: salti, scorciatoie, acrobazie, takedown ( il buttare fuori un avversario ) e tanto altro, grazie anche ad un'ottima interfaccia grafica; possibilità di gareggiare partendo praticamente ovunque; il gran numero di auto disponibili e il loro diverso approccio alla guida; possibilità di disentegrare in piu' modi la propria auto; Volendo si puo' settare l'alternanza del giorno e della notte in sincronia con quelle reali.
CONTRO: nessuna indicazione ci aiuterà a stabilire il percorso verso il traguardo; nessun tacchimetro o contagiri, nessuna possibilità di cambiare manualmente, ripetitività di gare e situazioni, impossibilità di personalizzazione delle auto, neppure minima; una volta scoperta tutta la mappa della città ( tra l'altro anche abbastnza presto ) non ci sarà nient'altro di nuovo da vedere.
Altro lato negativo: le supercars non sono "originali". Tutti modelli, guardando proprio attentamente, sono riconoscibili come Ferrari, Lamborghini, BMW e altre, ma propio guardando bene-bene-bene.
Altro lato positivo ( invece ): Atomica DJ. Voce sensuale della Radio locale che all'inizio ci guida come un tutorial ( ma piu' sexy :asd: ) e poi man mano che portiamo avanti il gioco ci da consigli e istruzioni su cosa/dove/quando a Paradise City. :D
Curiosità: esiste un patch per avere auto VIP, tipo la macchina di ritorno al futuro, o quella di Starsky e Huct o quella dei Ghostbuster... ma si paga ( e pure cara direi ).
In conclusione: Burnout Paradise è una svolta decisa verso l'arcade puro con una strizzata d'occhio a N4S, e ben lontano da quanto proposto dai suoi prequel. La distruzione totale delle macchine è sì ancora spettacolare ma non ai fini di un qualche achivement nel gioco. Bisogno sbrigarsi, correre, correre ed evitare di andare a sbattere. Intrattenimento garantito, ma non per molto ;)
NEVADE PS: Un piccolo appunto, Burnout Paradise è tutt'ora l'unico gioco ad avere un supporto DLC assolutamente gratuito e corposo, vengono rilasciati pack giganteschi con piste, macchine e nuove modalità, nel mondo dei DLC dove il multi di 5kb di RE5 si paga è segno di rispetto per l'acquirente e per il giocatore.
sabato 20 giugno 2009
[Prototype]
SOMAX:
Ovvero: un gioco che offre al giocatore esattamente quello che si aspetta.
Prototype mette il giocatore nei panni simili a un Hunter di Left 4 Dead di Alex Mercer, scienziato con un piccolo problemino virale che l'ha reso, detto in parole povere, un mostro quasi onnipotente.
Alex salta per chilometri, corre sui muri, assorbe nel suo corpo persone prendendo il possesso della loro forma e dei loro ricordi, estroflette protuberanze affilate o contundenti per seminare distruzione per Manhattan e, fondamentalmente, fare danni considerevoli a tutto.
La storia ci porta a cercare di indagare sulla cospirazione che ha portato a una devastante epidemia a Manhattan, cercando di ricostruire quello che è avvenuto attraverso i ricordi delle persone coinvolte e di qualche informatore sparso.
Alex non è una persona fondamentalmente buona. Non si hanno penalità nel gioco di alcun tipo se si persegue un approccio diretto, ammazzando chiunque ci sia per strada e lanciando auto ed elicotteri ovunque come fossero fuscelli.
Il gioco in sè è un classico free roaming: c'è una serie di missioni principali che vengono mostrate sulla mappa di Manhattan, e una serie di sfide che metteranno alla prova con difficoltà progressivamente maggiori la padronanza del movimento di Alex con prove di velocità o precisione di salto e l'abilità nell'uso di veicoli/armi/trasformazioni in missioni di pura e semplice distruzione.
Tecnicamente il tutto non fa gridare al miracolo. La città è abbastanza piatta come texture e modelli, i nemici non hanno milioni di poligoni a testa ci sono decine di passanti tutti uguali in giro per le strade. Questo però è il prezzo da pagare per la quantità mostruosa di cose che si vedono sullo schermo contemporaneamente. Planare in giro per la città, con un campo visivo molto ampio, vedere che a terra c'è uno scontro tra svariati carri armati, soldati e infetti, atterrare in mezzo in modo seamless e fare una strage estraendo tentacoli da ogni parte del corpo è possibile in modo fluido e senza particolari singhiozzi dell'hardware.
E quindi? Dopo tutto questo bla bla, questo gioco è bello o no?
Fuck yeah. Per una trentina di missioni si va avanti con questo personaggio potentissimo, che affronta orde e orde di nemici sempre più armati e sempre più pericolosi, che però NON sono mai al suo livello e combattono disperatamente contro il virus che lui rappresenta. Si distruggono basi, si assorbono persone, si dipanano nodi della trama degli intrighi (intrighi intrighi, tutti questi intrighi!) e, quando non si ha molta voglia di seguire la storia di Alex, basta poco per procurarsi un elicottero, un carro armato e qualche soldato e combinarli in modo creativo come se fossimo in una vecchia avventura grafica.
Usa l'elicottero sul carro armato (abbattendolo dopo aver preso al volo l'elicottero col braccio tentacolare ed essersene impadroniti)
Usa il carro armato sull'elicottero (sparandogli oppure tirando il carro armato addosso l'elicottero)
Usa il soldato su qualunque cosa (lanciandolo, mangiandolo, rubandogli le armi e abbattendo gli elementi precedenti)
Un ottimo sandbox, quindi.
E c'è davvero bisogno di tutta la sabbia della scatola, per assorbire i fiumi di sangue che scorrono...
Ovvero: un gioco che offre al giocatore esattamente quello che si aspetta.
Prototype mette il giocatore nei panni simili a un Hunter di Left 4 Dead di Alex Mercer, scienziato con un piccolo problemino virale che l'ha reso, detto in parole povere, un mostro quasi onnipotente.
Alex salta per chilometri, corre sui muri, assorbe nel suo corpo persone prendendo il possesso della loro forma e dei loro ricordi, estroflette protuberanze affilate o contundenti per seminare distruzione per Manhattan e, fondamentalmente, fare danni considerevoli a tutto.
La storia ci porta a cercare di indagare sulla cospirazione che ha portato a una devastante epidemia a Manhattan, cercando di ricostruire quello che è avvenuto attraverso i ricordi delle persone coinvolte e di qualche informatore sparso.
Alex non è una persona fondamentalmente buona. Non si hanno penalità nel gioco di alcun tipo se si persegue un approccio diretto, ammazzando chiunque ci sia per strada e lanciando auto ed elicotteri ovunque come fossero fuscelli.
Il gioco in sè è un classico free roaming: c'è una serie di missioni principali che vengono mostrate sulla mappa di Manhattan, e una serie di sfide che metteranno alla prova con difficoltà progressivamente maggiori la padronanza del movimento di Alex con prove di velocità o precisione di salto e l'abilità nell'uso di veicoli/armi/trasformazioni in missioni di pura e semplice distruzione.
Tecnicamente il tutto non fa gridare al miracolo. La città è abbastanza piatta come texture e modelli, i nemici non hanno milioni di poligoni a testa ci sono decine di passanti tutti uguali in giro per le strade. Questo però è il prezzo da pagare per la quantità mostruosa di cose che si vedono sullo schermo contemporaneamente. Planare in giro per la città, con un campo visivo molto ampio, vedere che a terra c'è uno scontro tra svariati carri armati, soldati e infetti, atterrare in mezzo in modo seamless e fare una strage estraendo tentacoli da ogni parte del corpo è possibile in modo fluido e senza particolari singhiozzi dell'hardware.
E quindi? Dopo tutto questo bla bla, questo gioco è bello o no?
Fuck yeah. Per una trentina di missioni si va avanti con questo personaggio potentissimo, che affronta orde e orde di nemici sempre più armati e sempre più pericolosi, che però NON sono mai al suo livello e combattono disperatamente contro il virus che lui rappresenta. Si distruggono basi, si assorbono persone, si dipanano nodi della trama degli intrighi (intrighi intrighi, tutti questi intrighi!) e, quando non si ha molta voglia di seguire la storia di Alex, basta poco per procurarsi un elicottero, un carro armato e qualche soldato e combinarli in modo creativo come se fossimo in una vecchia avventura grafica.
Usa l'elicottero sul carro armato (abbattendolo dopo aver preso al volo l'elicottero col braccio tentacolare ed essersene impadroniti)
Usa il carro armato sull'elicottero (sparandogli oppure tirando il carro armato addosso l'elicottero)
Usa il soldato su qualunque cosa (lanciandolo, mangiandolo, rubandogli le armi e abbattendo gli elementi precedenti)
Un ottimo sandbox, quindi.
E c'è davvero bisogno di tutta la sabbia della scatola, per assorbire i fiumi di sangue che scorrono...
NEVADE:
Sarò breve, Prototype rappresenta il gioco anti-next gen per eccellenza, uscito nel periodo sbagliato (l'estate) in un momento videoludico sbagliato (la corsa alla next (??) gen) con un concorrente sbagliato (quell'Infamous tanto paragonato che poi non ha a che vedere un cazzo di niente).
Prototype è il passo in più che Assassin's Creed non ha saputo fare e che porta il genere sandbox un gradino più in là da dove GTA 3 aveva a suo tempo posto le basi.
L'esplorazione perde finalmente il suo significato anti-estetico per eccellenza ( il girare in macchina fra i palazzi scegliendo liberamente dove andare in un gioco è il paradosso stesso di come e dove la corrente videoludica vuole muoversi) diventando parte integrante stesso del divertimento offerto.
L'azzeramente di ogni ostacolo fisico e la calibrazione che praticamente in (quasi) ogni momento fa sentire il giocatore al di sopra di ogni sfida proposta riesce, nella sua semplicità (tecnica a causa di un motore grafico abbastanza grezzo) a rendere tangibile ciò che in altri giochi del genere era a malapena accennato.
In Prototype, più di ogni altra cosa, c'è il controllo.
Il controllo reale e totale di ciò che sta avvenendo su schermo, la consapevolezza del giocatore di essere "per forza" al di sopra delle sfide che gli si propongono non perchè ci sono equilibri sottili a ingannarlo, ma perchè è tutto votato a non nasconderlo.
Qualsiasi illazioni, qualsiasi trucco, piu o meno becero, che si rifa al vecchio trucco del "ostacolo" da superare per generare la sfida viene abbandonato per lasciare spazio al pure e semplice gusto della distruzione.
Un'ammissione di onestà videoludica come non se ne trovano da tempo, sicuramente coraggiosa, particolare, che da sola riesce a far sorvolare su qualsiasi difetto tecnico o narrativo in favore di un divertimento genuino, scaturito dalla promessa sincera di poter avere ciò che ci si aspetta da un titolo simile, l'onnipotenza videoludica.
Senza trucchi, senza inganni, certo non senza difetti, ma assolutamente rinfrescante e riuscito.
Vaffanculo Altair, vaffanculo.
lunedì 25 maggio 2009
[X-Box 360] Call of Duty: World at War
Comincio dalla fine: bel gioco, ma dovrete fare i conti con due cose: avrete armi ovviamente contestualizzate agli eventi e lo schema di gioco rimane quello consolidato visto anche in Modern Warfare, quindi zero novità!
Discorso LIVE: molto simile al collega moderno ma purtroppo complicato dal discorso storico. Ammetto pure che ho potuto giocarci pochissimo. Apprezzabile l'idea di una "niubbi league" in cui i nuovi possono impratichirsi con chi come loro non ha ancora superato il 7° Grado.
Il finale del gioco non mi è piaciuto. Musiche di trionfo per un impresa che infondo è tale solo nei significati... molto lontano dall'epicità e dal pathos del suo predecessore. Dopo i lunghissimi titoli di coda abbiamo la possibilità di giocare una particolare mod in cui i nazzisti sono diventati zombie e noi dovremmo resistere piu' a lungo possibile ai loro attacchi chiusi dentro una casetta di campagna. Assolutamente ridicolo che si possano telecineticamente riparere le finestre con delle tavole legno per evitare che gli sgraditi extraviventi mettano le tenda in casa nostra.
Concludendo Call of Duty: World at War è sicuramente molto valido dal punto di vista tecnico, ma allo stesso tempo monotono per chi ha giocato i vari prequel. Lanciafiamme e cani non possono bastare per chi ha giocato i precedenti. Mi ci sono divertito il tempo di abituarmi alla grafica... dopo è stato solo un volerne vedere la fine.
lunedì 18 maggio 2009
[X-Box 360] - Resident Evil 5
[X-Box 360] - Resident Evil 5
Come al solito arrivo per ultimo, ultimo all' x360, ultimo a giocare questo gioco.. ma visto che qui non se n'era parlato, beccatevi sta rece dell'ultima fatica in fatto di zombie in casa Capcom.
Per chi come me, i RE li ha giocati tutti, all'inizio del gioco avrà ben poche sorprese.
Si potrà' scegliere se impersonare Chris Redfield o Sheva Alomar, il livello di difficoltà e una volta premuto il tasto di avvio la solita voce roca [resident evool faiiv] ci introdurrà all'avventura.

Breve caricamento, allietato (??) da nozioni sulla storia della Umbrella e si è già nel vivo.
Ammetto che la grafica del gioco mi ha colpito molto. Lungi dall'essere lo stato dell'arte da il suo poVco lavoro soprattutto nelle animazioni ( senza contare i primi piano del didietro di Sheva - snob ). Le espressioni facciali dei protagonisti mostrano chiaramente i loro sentimenti attuali, rendendo quasi inutili i dialoghi, e se Chris non avesse a capacità di recitazione di Van Damme il gioco potrebbe essere un "capolavoro" di immedesimazione.

LA BSAA, la nuova compagnia anti-terrorismo per cui lavorano i due eroi, è impegnata in Africa a sgominare un pericoloso piano che porterà Umbrella e Tricell a conquistare il mondo ( niente po po di meno che! ) con un esercito di zombie mercenari. Ad intrippare di piu' il videogiocatore il mistero dietro la scomparsa di Jill Valentine ( in se diciamolo pure un po' banale e prevedibile ).
Durante il gioco si potranno trovare, ma anche comprare (!!), armi nuove o migliorare quelle vecchie, ci faremo d'erba per curarci ( pippotto ) e risolveremo i soliti enigmi del tipo trova la chiave, sposta lo specchio per far riflettere la luce o simile..ma anche integrazioni vere e proprie del gioco di coppia, in cui uno dei due dovrà procedere da solo e quindi scoperto alla risoluzione di un passaggio particolare.

La difficoltà del gioco risiede ( e in parte per il sottoscritto ne è anche un limite ) nella solita mancanza di proiettili ( e no, questi al negozio non si possono comprare ), ma se negli episodi precendenti gli zombie effettivamente li trovavi proprio dove non te li aspetti e la componente horror era dominante, in RE5 questi eco-terroristi-zombizzati-sensenzienti spaventano solo per ... il mostruoso dettaglio grafico e le animazioni. Cosi' scappare per risparmiare colpi ci fa solo apparire vigliacchi difronte ad un nemico tutt'altro che temibile o ( soprattutto direi ) che ci ha colti di sorpresa.
Levata la compenente "fifa" a questo gioco rimane solo una storia, che sappiamo tutti dove ci porterà, e la voglia di scoprire nuovi livelli e mostri ( di questi in vero non mancherà varietà ). I mostri di fine quadro sono enormi ( in alcuni casi davvero molto enormi asd ) e ( fortunatamente ) non tutti li uccideremo solo continuando a sparare...ma cercando il punto debole specifico e passando minuti ad aspettare che si concretizzi l'occasione per colpirlo.
Sono arrivato al finale un po' annoiato dal solito ripetersi delle situazioni già viste negli episodi precedenti ma fortemente motivato dalla potenza grafica del gioco. Il mostro finale lo si affronta in piu' "parti" e un prezioso check point ha evitato diverse volte che mandassi all'aria console e dvd prima di finirlo per lo stess di ricominciare. Merita? Mah... già visto..
Come nel capitolo precedente le fasi Laser Game Style sono divertenti e aiutano anche a stemperare un po' il ritmo dall'azione frenetica del gioco; non è stato facile il passaggio col pad dell' xbox a questo 3d in cui devi sparare a zombie che si muovono in maniera anche imprevedibile e con una certa intelligenza ( virtuale equilibrata e credibile ). Di contro invece il/la partner spreca clamorosamente le munizioni senza capire quando è il momento di sparare a raffica e quando no, anche se è possibile stabilire quale sia l'atteggiamento da seguire ( copertura/attacco ).

I comandi sono ben disposti e diventano subito familiari, comodo il poter cambiare arma utilizzanzo la crocera del pad nei 4 punti cardinali, solo il re-load è mal gestito e frustrante nelle fasi piu' concitate, ma è un difetto veniale.
Concludendo direi che RE5 mi ha regalato 7 ore di buon gioco anche senza stupirmi troppo per trama e originalità dei contenuti, la grafica, bellissima e animata benissimo lo ripeto, non incentiva pero' alla rigiocabilità, come pure i sottogiochi noiosi fin da subito. Il top della serie per me rimane ancora dopo 10 anni Resident Evil 2 per psx.
Come al solito arrivo per ultimo, ultimo all' x360, ultimo a giocare questo gioco.. ma visto che qui non se n'era parlato, beccatevi sta rece dell'ultima fatica in fatto di zombie in casa Capcom.
Per chi come me, i RE li ha giocati tutti, all'inizio del gioco avrà ben poche sorprese.
Si potrà' scegliere se impersonare Chris Redfield o Sheva Alomar, il livello di difficoltà e una volta premuto il tasto di avvio la solita voce roca [resident evool faiiv] ci introdurrà all'avventura.
Breve caricamento, allietato (??) da nozioni sulla storia della Umbrella e si è già nel vivo.
Ammetto che la grafica del gioco mi ha colpito molto. Lungi dall'essere lo stato dell'arte da il suo poVco lavoro soprattutto nelle animazioni ( senza contare i primi piano del didietro di Sheva - snob ). Le espressioni facciali dei protagonisti mostrano chiaramente i loro sentimenti attuali, rendendo quasi inutili i dialoghi, e se Chris non avesse a capacità di recitazione di Van Damme il gioco potrebbe essere un "capolavoro" di immedesimazione.
LA BSAA, la nuova compagnia anti-terrorismo per cui lavorano i due eroi, è impegnata in Africa a sgominare un pericoloso piano che porterà Umbrella e Tricell a conquistare il mondo ( niente po po di meno che! ) con un esercito di zombie mercenari. Ad intrippare di piu' il videogiocatore il mistero dietro la scomparsa di Jill Valentine ( in se diciamolo pure un po' banale e prevedibile ).
Durante il gioco si potranno trovare, ma anche comprare (!!), armi nuove o migliorare quelle vecchie, ci faremo d'erba per curarci ( pippotto ) e risolveremo i soliti enigmi del tipo trova la chiave, sposta lo specchio per far riflettere la luce o simile..ma anche integrazioni vere e proprie del gioco di coppia, in cui uno dei due dovrà procedere da solo e quindi scoperto alla risoluzione di un passaggio particolare.
La difficoltà del gioco risiede ( e in parte per il sottoscritto ne è anche un limite ) nella solita mancanza di proiettili ( e no, questi al negozio non si possono comprare ), ma se negli episodi precendenti gli zombie effettivamente li trovavi proprio dove non te li aspetti e la componente horror era dominante, in RE5 questi eco-terroristi-zombizzati-sensenzienti spaventano solo per ... il mostruoso dettaglio grafico e le animazioni. Cosi' scappare per risparmiare colpi ci fa solo apparire vigliacchi difronte ad un nemico tutt'altro che temibile o ( soprattutto direi ) che ci ha colti di sorpresa.
Levata la compenente "fifa" a questo gioco rimane solo una storia, che sappiamo tutti dove ci porterà, e la voglia di scoprire nuovi livelli e mostri ( di questi in vero non mancherà varietà ). I mostri di fine quadro sono enormi ( in alcuni casi davvero molto enormi asd ) e ( fortunatamente ) non tutti li uccideremo solo continuando a sparare...ma cercando il punto debole specifico e passando minuti ad aspettare che si concretizzi l'occasione per colpirlo.
Sono arrivato al finale un po' annoiato dal solito ripetersi delle situazioni già viste negli episodi precedenti ma fortemente motivato dalla potenza grafica del gioco. Il mostro finale lo si affronta in piu' "parti" e un prezioso check point ha evitato diverse volte che mandassi all'aria console e dvd prima di finirlo per lo stess di ricominciare. Merita? Mah... già visto..
Come nel capitolo precedente le fasi Laser Game Style sono divertenti e aiutano anche a stemperare un po' il ritmo dall'azione frenetica del gioco; non è stato facile il passaggio col pad dell' xbox a questo 3d in cui devi sparare a zombie che si muovono in maniera anche imprevedibile e con una certa intelligenza ( virtuale equilibrata e credibile ). Di contro invece il/la partner spreca clamorosamente le munizioni senza capire quando è il momento di sparare a raffica e quando no, anche se è possibile stabilire quale sia l'atteggiamento da seguire ( copertura/attacco ).
I comandi sono ben disposti e diventano subito familiari, comodo il poter cambiare arma utilizzanzo la crocera del pad nei 4 punti cardinali, solo il re-load è mal gestito e frustrante nelle fasi piu' concitate, ma è un difetto veniale.
Concludendo direi che RE5 mi ha regalato 7 ore di buon gioco anche senza stupirmi troppo per trama e originalità dei contenuti, la grafica, bellissima e animata benissimo lo ripeto, non incentiva pero' alla rigiocabilità, come pure i sottogiochi noiosi fin da subito. Il top della serie per me rimane ancora dopo 10 anni Resident Evil 2 per psx.
EDIT DI NEVADE: ma col cazzo RE4 spacca i culi ancora oggi a tutti gli amichetti del baretto.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)