domenica 3 gennaio 2010

Rich Burlew - The order of the stick



Un nano burbero e amante della birra, un elfo androgino e verboso, un bardo ingenuo e petulante, una ladra disonesta quanto scaltra, un halfling feroce e vendicativo formano un gruppo di avventurieri, guidati dal loro leader, un guerriero coraggioso e astuto, con lo scopo di sconfiggere un malvagio stregone.
Quante volte abbiamo letto presentazioni del genere? Quante volte? Abbastanza per stufarcene a morte, direi, se come me, avete più di 13 anni (ormai li ho quasi doppiati), e nonostante la passione per il fantasy siete finiti nauseati dal ripetersi di schemi sempre uguali, mutuati in maniera più o meno goffa dai gicohi di ruolo più celebri.
Perchè questa volta è diverso? Perchè il tutto è voluto, ed esplicitamente richiamato, allo scopo di creare una situazione doppiamente pirandelliana: i personaggi sono perfettamente consapevoli sia di essere personaggi di un gioco di ruolo, sia di un fumetto, il che porta sia alla creazione di gag esilaranti (anche se richiedono qualche spicciolo di conoscenza nerdica per essere gustate a pieno), sia ad avere pesanti influenze sul procedere della trama.
Per fare qualche esempio, i personaggi quando combattono calcolano i bonus all'attacco (modificando retrottivamente la battaglia nel caso di conti errati), e commentano i cliffhanger fra una tavola e l'altra... a volte la metanarrazione e il metagioco addirittura si intersecano, e abbiamo lo shadowdancer che si accorge dopo anni di onorata carriera che in un fumetto bidimensionale non ci sono ombre, per cui non può usare i propri talenti.
All'inizio della narrazione ogni tavola è occupata da una gag blandamente legata con quella precedente, e ancor meno con quella successiva, se non dalla presenza degli stessi personaggi, ma man mano una trama si va costruendo, all'inizio un pò pretestuosa, poi via via più convincente, sia nell'inanellamento di gag in una struttura più complessa e raffinata che fa interagire in maniera più funzionale le caratteristiche peculiari dei diversi personaggi, sempre più sviluppati a partire dalla stereotipizzazione iniziale, sia nella costruzione di una trama intrigante ed avventurosa che funzionerebbe anche in un contesto più serio e realistico, fino a creare momenti epici e persino commoventi... impossibile, fra una gag e l'altra, non affezionarsi ai personaggi e non condvidere con loro gioie e dolori.
Caratteristica assolutamente accattivante è la contemporanea presenza di più registri umoristici, ognuno incarnato da diversi personaggi... il sarcasmo da Roy, l'humour bislacco da Elan, quello raffinato da Varsaavius (ma anche le gag legati all'ambiguità sessuale), le gag legate alle pronuncie sbagliate sono affidate a Durkon, Belkar ha l'umorismo più feroce e inopportuno, Haley è artefice di truffe e scherzi ai danni dei compagni... dall'interazione dei vari personaggi è possibile ottenere davvero ogni tipo di gag, dalle più grossolane (e ruvidamente divertenti), alle più sottili e intellettuali, per di più con tempistiche e ritmo degne dei migliori Ortolani, Faraci e Ziche... per chi ama i giochi di ruolo tali caratteristiche lo rendono un prodotto imperdibile, ma anche per gli altri, a prezzo di non capire tutte le battute, può davvero essere un'ottima esperienza da leggere!
Tanto più che è gratuita, potete trovare tutte le strisce online qui... che aspettate?

venerdì 4 dicembre 2009

La Pastorale di Kleiber


Primo post nell'angoletto e si parla di musica classica, ma non spaventatevi, sarà probabilmente un caso isolato.

Si parla di Beethoven (1770-1827), si parla di uno dei più famosi compositori della storia della musica, e si parla di una delLe Nove. I cupi echi Tolkeniani sono giustificati, la potenza che possiede la produzione sinfonica di Ludovico Van prende origine dalle stesse forze della natura, le forze primordiali che animano i principi stessi del mito.

La pastorale è la sesta.


Ma perché "di Kleiber"?
Perché quello che mi interessa ora non è la sesta in assoluto, ma la sesta nella direzione di Carlos Kleiber, il genio ritroso, il "più grande direttore del XX secolo", secondo molti dei suoi più illustri colleghi.

Un nastro perduto e poi ritrovato, l'unica direzione pubblica che Kleiber fece della sesta, con l'orchestra di stato bavarese, un disco prezioso.

La sinfonia è interamente pervasa da una intima comunione con la natura, coem si intuisce dai titoli dati ai cinque movimenti:

1-Risveglio di lieti sentimenti all’arrivo in campagna; Allegro ma non troppo;
2 – Scena presso il ruscello; Andante molto mosso;
3 – Gioiosa riunione di contadini; Allegro;
4 – Temporale, Tempesta; Allegro;
5 – Canto pastorale; gioia dopo la tempesta; Allegretto.

Dal primo movimento si sente l'impronta di Kleiber. Il tempo è quello annotato da Beethoven sulle partiture, 66 minime al minuto, indicazione spesso tralasciata e tradita dai direttori che via via hanno imposto la propria interpretazione al pezzo: non Kleiber, noto per il suo rigore, che la riporta al tempo segnato. L'intera sinfonia prende, rispetto ad altre celebri interpretazioni (Karajan e Bernstein su tutti), un ritmo più veloce, uno svolgimento più vitale e leggero. Kleiber ovviamente smentisce nella sua direzione le frottole di chi "e però più lento senti meglio i vari strumenti", nella sua direzione (parlo di tutta la sua produzione discografica) le opere, sebbene "più veloci", suonano molto più organiche e precise nel dettaglio che non i polpettoni da cinquanta minuti. Vabbè.

Il primo movimento è teso, è scattante e pronto, le legature e i tempi che si innestano tra loro non lasciano respiro. Il secondo movimento, la scena presso il ruscello, è più maestosamente bucolico, e i fiati che interpretano via via il canto e i richiami degli uccelli, sostenuti dal morbido fluire degli archi è magico, la scena si dipinge da sola.
La riunione di contadini è davvero gioiosa, e da metà in poi la potenza dell'esecuzione di Kleiber salta all'orecchio in tutta la sua strabordante vivacità.

Dio come avrei voluto vederlo dirigere questo pezzo. Il capovolgimento della terza traccia (al minuto 1.30) è qualcosa di pazzesco, per come prende il disegno generale ed inizia a tratteggiarlo di tinte scure, di sturm. Lo stesso moto tonitruante che ci porta dritti nel temporale/tempesta. Violento, roboante eppure mai nero pece, sempre illuminato da fugaci raggi di sole, cosciente che prima o poi il delirio finirà, ma non ora, non subito.
L'ultimo movimento non lo commento neanche, che se lo avete seguito finora vi rendete conto da soli di quanto sia meravigliosamente riuscito.


Ne ho sentite tante di interpretazioni di questo pezzo.
Buone, ottime, mediocri che siano, questa è un'altra cosa.
Non è perfetta, è registrata malino, qualche imperfezione nell'esecuzione c'è (non tante eh, è comunque un live), ma supera di due spanne il più limpido Karajan da studio: qua dentro c'è tanto di quel furore e tanta di quella passione da tirar giù un muro.
Non è una sinfonia facile, ma se uno vuole provare ad ascoltarla è questa la versione che io consiglio.
Ti fa maledire il cielo che Kleiber abbia diretto così poco nella sua vita, chissà che nona avrebbe fatto, chissà che Schumann o che Schonberg o che Mahler ci avrebbe dato.
Ma va bene così, è comunque stato un musicista unico, un genio.

sabato 17 ottobre 2009

Solomon Kane - Il Castello del Diavolo

La sfiga al modo esiste, c'è poco da fare.

Una delle sfighe più grandi che possa toccare a uno scrittore, secondo me, è quella di creare un personaggio che diventa 1000 volte più famoso di te, tutti lo conoscono ma del povero autore a nessuno frega niente. Prendete Conan: è un personaggio ormai diventato un'icona, ai livelli di Topolino e Superman, ma Robert Ervin Howard, l'ometto che l'ha inventato negli anni '30, in quanti lo conoscono?

La sfiga non tocca solo gli esseri umani, anche i personaggi di fantasia non scappano. E qual'è la sfiga più grande che possa toccare un personaggio di fantasia? Beh, essere la sconosciutissima seconda invenzione di uno sconosciuto autore che ha creato un personaggio famosissimo. E in casa Howard questa sorte è toccata a Solomon Kane

Il signor Kane è uno spadaccino puritano che si barcamena tra l'Europa e l'Africa del sedicesimo secolo per combattere il male in tutte le sue forme, da pirati e tiranni a fantasmi e mostri puzzolenti. I diritti per l'adattamento a fumetti delle storie originali, una decina di racconti apparsi su Weird Tales nello stesso periodo in cui c'era anche Conan, sono stati di recente acquistati dalla Dark Horse ed è da poco arrivato in italia il primo volume dedicato al personaggio, Solomon Kane: Il Castello del Diavolo




Solomon Kane #1 - Il Castello del Diavolo
17x26, B., 120 pp., col., prezzo: 12€


Il ritorno in grande stile dello nero vestito spadaccino-puritano ossessionato dalla vendetta, nel ciclo di heroic-fantasy che segna la vena più matura e complessa dello scrittore Robert E. Howard, il creatore di Conan. Solomon Kane è un uomo convinto di avere una missione divina: combattere le forze del male. Abilissimo con la spada, Kane gira il mondo del XVI secolo, affrontando quelle che considera essere manifestazioni del diavolo. Predoni, mostri, assassini e esseri sovrannaturali. “Il castello del diavolo” è l’adattamento dell’omonimo racconto di Howard, che vede Solomon Kane aggirarsi nell’incantata Foresta Nera tedesca. Un malvagio barone dispone dei suoi sudditi in modo atroce, ma un male ben peggiore si nasconde nel monastero in rovina che giace sotto il castello del barone. Culti satanici, lupi mannari e spade affilate. Di Scott Allie e Mario Guevara.


Non ci siamo. E' la brutta copia della serie di Conan. Il disegnatore è un certo Mario Guevara, dallo stile simile a quello di Cary Nord ma distante anni luce a livello di qualità. Ai colori c'è il ben 4 volte premio eisner Dave Stewart che è una garanzia, e mette più che una pezza una vera e propria vela al comparto grafico facendo sembrare le tavole molto più belle di quello che sarebbero solo a matita.

Tutto sommato non sarebbe neanche malaccio, la storia è un adattamento di un racconto originale di Howard e c'è esattamente quello che ci si aspetta da lui, assolutamente niente di impegnativo ma ottimo intrattenimento. Si poteva sperare la Dark Horse mettesse sul progetto un disegnatore più dotato ma su questi prodotti "di nicchia" spesse volte c'è molto di peggio, e Solomon Kane è un personaggio che m'è sempre piaciuto. Il vero problema è che questa serie non ha una sua identità bella definita, graficamente è simile al Conan di Cary Nord oltre il tollerabile, l'editore ha cercato di cavalcare il successo di quella serie senza preoccuparsi del fatto che quello stile con Solomon Kane non c'azzeca un cazzo. Eh si, perché le matite senza inchiostri e i colori pastello vanno benissimo se vai in giro con un tizio dinamico e pieno di vita come Conan per deserti e ghiacciai, ma se stai nella fottuta foresta oscura tedesca con un pezzo di ghiaccio silenzioso e mortale come Solomon Kane, ci devi andà pesante con gli inchiostri, ci devi mettere una palette di colori più saturi, più scuri, deve essere tutto più... credevo che una roba del genere non potesse mai uscire dalla mia bocca, ma deve essere tutto più Oscuro!

Così, ripeto, è una scopiazzatura senza anima di Conan. E Solomon Kane merita di più. E pure noi ci meritiamo di più.

Non ci siamo.

lunedì 12 ottobre 2009

Hoshi no koe: Voices of a distant star

Si tratta del primo lavoro di Makoto Shinkai, questo pazzo scatenato figura nei credits come registra, sceneggiatore, direttore dell'animazione, character designer, mecha designer, doppiatore (insieme alla fidanzata, nella seconda edizione in dvd saranno sostituiti da professionisti), autore della colonna sonora un amico.

Costui ha fatto tutto da solo sul suo bel mac, e vi assicuro il risultato è dal punto di vista visivo impressionante.

Voices of a distant star è un mediometraggio (25minuti), ambientato in un futuro prossimo in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante a seguito del ritrovamento su marte di una tecnologia aliena, alieni con cui subito si verrà alle mani, nel senso galattico del termine.
La ragazza si ritrova suo malgrado pilota di un robottone diretto verso l'infinito e oltre.

Questo è solo lo sfondo del racconto, tutto ruota in realtà intorno alla relazione fra Mikako (la ragazza) e Noboru, separati dallo spazio prima e dal tempo poi.

Amore, distanza, assenza.

Come in 5cm, come in Beyond the clouds.

I difetti sono sempre gli stessi, chara parecchio piatto, sfondi incredibili con un ottimo uso della luce ma un po' immobili, il tutto ampiamente giustificato dal fatto che si tratta di un lavoro praticamente artigianale.

lo trovate in 3 parti sul tubo, vi consiglio di darci una occhiata se avete mezz'ora libera perchè merita.
si trova anche in fumetteria a pochi soldi in allegato mi pare a un libro o manga non ricordo dell'autore

Spero in un po' di varietà nel suo prossimo lavoro, ormai ha detto tutto quello che aveva da dire sul tema, questi tre film non sono altro che diverse versioni di una stessa identica storia.


sabato 10 ottobre 2009

Fumetti di Ottobre (e scusate il ritardo...)

Panini - Marvel

il mese scorso è finita la Secret Invasion, con eroi e villain uniti insieme per prendere a calci in culo gli Skrull invasori e rimandarli sulla loro palla di fango. Come sicuramente saprete, e se non lo sapete vuol dire che tutto sommato non ve ne fotte più di tanto quindi spoilero, il vero protagonista del finale di SI è stato Norman Osborn: il simpatico industriale che ogni tanto ama vestirsi da folletto verde e provare ad ammazzare l'uomo ragno da un paio di annetti ricopre il ruolo di capo dei Thunderbolts, gruppo formato da noncosìtanto-ex supercattivi che si sono registrati allo shield dopo il SRA ed agiscono con compiti di polizia in cambio di sconti di pena. Ebbene, il mondo intero ha visto in diretta il nostro normie vincere la guerra contro gli skrull: non sono stati cap, iron man, o thor, o superman che passava di là per caso, ma è stato Osborn ad ammazzare in mondovisione la regina Skrull con un colpo di plasma-rifle alla testa.
A partire da quest'evento si aprirà per il Marvel Universe un periodo oscuro (oscuro, oscuro, tutto questo oscuro! ebbasta!), in cui il presidente degli stati uniti deciderà di chiudere lo S.H.I.E.L.D., che ha fallito assieme al suo capo Tony Stark nella missione di proteggere e servire il mondo, e lo sostituirà con una nuova agenzia, l' H.A.M.M.E.R., che darà in mano proprio a Norman Osborn! Goblin non potrà fare a meno di chiamare qualcuno dei suoi vecchi amichetti (Doom, Loki, Namor, Hood...) ed organizzarsi con loro su come spartirsi il mondo. Il mondo è in mano ai cattivi, è iniziato il Dark Reign

Questo nuovo status quo verrà introdotto su due speciali, di cui il primo in uscita questo mese, che racconterà della Cabala (il congresso di villain di cui dicevo sopra) e la presentazione di 3 nuove serie: War Machine, Mimo & Occhio di Falco e i Secret Warriors




15 OTTOBRE
MARVEL MINISERIE N. 101 DARK REIGN ZERO A
17x26, B., 56 pp., col. Euro 3,00
(l'albo uscirà pure in edizione variant con cover metallizzata a 4.50€)

Passando ad altro bisogna dire invece che la Marvel sta gestendo veramente bene il suo universo cosmico, forse grazie al fatto di averlo messo tutto in mano a un limitatissimo gruppo di autori ed averlo mantenuto molto compatto, con 2 serie regolari (Nova e Guardians of the Galaxy) e qualche maxiserie corale che cade ogni 16-18 mesi. Dopo annihilation ed annihilation-conquest sta per arrivare la nuova maxiserie, War of Kings, che racconterà della guerra tra Shi'Ar e Inumani+Kree. in uscitra questo mese il prologo, con 5 numeri della serie di Nova con la rinascita dei Nova Corps



ultma segnalazione da edicola, la miniserie Ultimate Wolverine vs Hulk, di Lindeloff e Yu, dove Wolverine si troverà, incaricato dallo SHIELD (basta puntini per oggi) ad inseguire il verdone sui monti dell'Himalaya


WAR OF KINGS: LA GUERRA DEI RE PROLOGO MARVEL CROSSOVER N. 59
17x26, B., 120 pp., col. Euro 5,30

MARVEL MEGA N. 53 ULTIMATE WOLVERINE VS. HULK VOLUME UNICO
17x26, B., 144 pp., col. Euro 5,50

Per le uscite da libreria l'evento del mese è l'inizio della ristampa del ciclo di Bendis e Maalev su Daredevil, dove succederà che... No, non dico una parola, non vi voglio rovinare niente anche se è roba uscita ormai 5-6 anni fa. Dico solo che in questo ciclo i riflettori saranno puntati sull'uomo Matt Murdock più che sul supereroe Daredevil, e che l'avvocato di Hell's Kitchen si troverà veramente nella merda.
Il volume raccoglie i primi 2 cicli, La Cupola & Scoperto, cioè 12 numeri della serie originale.
Uscita del mese IMHO.



DEVIL BRIAN MICHAEL BENDIS COLLECTION 1 - LA CUPOLA & SCOPERTO
TP 288 pagine € 18.00

Apriamo una nuova rubrica, l'uscita Facepalm del mese a sto giro è...



29 OTTOBRE
MARVEL SCIMMIE
17x26, B., 144 pp., col. Euro 13,00

ma come cazzo fanno a venire certe idee?

Planeta - DC Comics

Per i mensili, l'evento del mese è l'inizio su Superman della Maxisaga World of New Krypton. Come sicuramente saprete, e come sopra se non lo sapete fottesega a voi e fottesega a me, alla fine dello scorso numero di Superman l'Azzurrone ha picchiato forte forte Brainiac ed ha portato via dalla sua nave la città in bottiglia di Kandor (parentesi d'obbligo, Brainiac è un alieno che va in giro per l'universo a rubare stracci di civiltà per ottenere la conoscenza universale, e lo fa rubando e miniaturizzando delle ridenti cittadine. lo aveva fatto tempo addietro anche con Krypton prima che venisse distrutta portandosi a casa la città di Kandor. La stessa che Leonard di Big Bang Theory ha nascosta nell'armadio!), l'ha portata al polo ed ha portato lei ed i suoi abitanti alle dimensioni normali. Come reagirà Kara (non quella di BSG, dico Supergirl) potendo riabbracciare i suoi cari? e soprattutto, cosa farà superman? cosa lo renderà ancora super adesso che ci sono migliaia di altri kryptoniani pronti a dare una mano?



Superman n.29
16,8x25,7, S, 64 pp, col. € 3,50

Passando in fumetteria in arrivo due graziosi volumi, Batman: Gotham After Midnight di Steve Niles e Kelley Jones e Teen Titans: Year One di Wolfram e Kerschl. Il primo è una miniserie in 12 parti scritta dal re dell'horror a fumetti e disegnata da Jones, che fa sempre piacere reincontrare sul pipistrellone, la seconda è una storia per ragazzini che quando lessi in originale mi piacque assai, con bei disegni (sempre che vi piaccia la roba carina e pucciosa), in cui i Titans originali (i Teen Titans sono il supergruppo formato dai Sideckick degli eroi più famosi, quindi c'è Robin, Wonder Girl, Aqualad, Kid Flash) si troveranno in un modo o in un altro ad avere a che fare con i loro mentori



venerdì 30 ottobre 2009

Batman: Gotham Dopo Mezzanotte
16,8x25,7, B, 288 pp, col. € 20,00

Giovani Titani: Anno Uno
16,8x25,7, B, 144 pp, col. € 12,95

Planeta - Vertigo

questo mese riprendono tutti i Classici Vertigo da edicola, sono già usciti i nuovi di Sandman e Priccio, settimana prossima Hellblazer.
Poi uscirà settimana prossima l'ultimo volume di 100 Bullets, la maxiserie Noir che ha tenuto compagnia per una decina d'anni i suoi lettori, scritta da Azzarello e disegnata da Risso

23 settembre

100 Bullets n.13
16,8x25,7, B, 304 pp, col. € 20,00



Gli altri editori stanno un po' calmi questo mese, si preparano per la bolgia di lucca del mese prossimo.
Segnalo già ucito per Saldapress il primo volume di Casanova, Luxuria, serie Image scritta da Fraction e disegnata da Bà. Cos'è Casanova? E' una domanda a cui non è affatto facile rispondere... diciamo che è una specie di spy story alla 007 ricca di elementi fantascientifici, metafisici e citazionismo a go-go



lo trovate già in fumetteria (se non è già andato esaurito come nella mia) a 13.50€ per 144 pagine

Manga del Mese

ebbene si, l'evento manga del mese è l'attesissima ristampa, almeno dal Somax, delle Bizzarre Avventure di Jojo

LE BIZZARRE AVVENTURE DI JOJO – PHANTOM BLOOD 1 (di 3)

Hiroiko Araki

13x18, B, 320 pp, b/n, € 7,00

Solo in fumetteria

A grandissima richiesta tornano le avventure di Jojo e compagni in una nuova edizione interamente riveduta e corretta. Assolutamente irrinunciabile per tutti coloro che hanno amato Jojo nella prima edizione, e per chi ancora non lo conosce!

- Nuovo formato

- Vignette e dialoghi aggiornati

- Nuovissime copertine inedite

- Nuovo adattamento

- Volumi enormi, di OLTRE 300 PAGINE ciascuno

questo mese in casa star chiude anche la Perfect Edition di Saint Seiya




ok, per questo mese abbiamo finito, ci vediamo tra una 20ina di giorni per le uscite di Novembre, e là saranno cazzi che ci vorranno giorni per raccogliere tutta la roba in uscita per Lucca :bua:

mercoledì 30 settembre 2009

Supereroi le Grandi Saghe, the return

La serie di allegati a fumetti Marvel di Corriere della Sera e Gazzetta dello sport continuerà oltre il #30 e, salvo variazioni dell'ultimo momento, questa dovrebbe essere la nuova lista:

31 - spiderman il regno
Per metterla giù in 2 parole è il Dark Knight Return dell'uomo ragno. Scritto e disegnato da Kaare Andrews, questo fumetto all'inizio pare fin troppo debitore dell'opera di Miller ma poi se ne disacca quasi subito, prendendo la sua strada, molto più ragnesca che batmaniana grazie al cielo.
Bllo.

32 - eterni di kirby
Kirby all'inizio degli anni 70 lasciò la marvel per andare a lavorare alla DC, dove si inventò i Nuovi Dei, personaggi in bilico tra supereroismo, fantascienza e mitologia (Darkseid? Metron? Orion? vi dicono qualcosa?). Quando tornò alla Marvel pochi anni dopo riprese il filo del discorso inventandosi gli Eterni, razza di immortali creata dai Celestiali giocando coi geni di alcune razze pre-umane. I personaggi se avete seguito la serie li conoscete, è stato pubblicato il recente volume-sequel scritto da Gaiman in questa stessa collana
un oezzo di storia del fumetto alla modica cifra di 10€
io non ci credo finché non lo vedo ma si vocifra in giro possa addirittura essere l'edizione omnibus completa, che 3 anni fa la panini sputò fuori a quanto? 40-50€? immagino i bestemmioni di chi c'ha speso tutti sti soldi...

33 - x-men: i figli dell'atomo
E' una rilettura delle origini degli x-men uscita nel 1999 scritta da Joe Casey e disegnata da Steve Rude.
Dovrei averla letta per dire qualcosa in più.
Ma io non l'ho letta.

34 - wolverine the end
Qualche anno fa alla Marvel piacevano un sacco sti progetti The End, raccontare l'ultima storia dei loro supereroi, adesso (per fortuna?) sembra che la moda sia passata.
Wolverine the End, scritto da Jenkins e disegnato da Castellini, racconta di un Logan vecchio e sciupato che vive da solo nei boschi canadesi, ed in qualche modo si ritroverà ancora una volta ad avere a che fare col suo passato, ma proprio passato passato passato, quello che successe in wolverine: Origini insomma.

35 - daredevil father
Di questa serie ricordi gli incredibili ritardi, a volte proprio di un annetto tra un numero e l'altro perché era un progetto tutto di Joe Quesada, che proprio in quel periodo si trovò lanciato nel suo nuovo incarico di editor-in-chief della Marvel. per capirci, il primo numero è uscito nel 2004, l'ultimo nel 2007. e 4 anni per una serie di 6 numeri cacchio sono na bella statistica
In questa storia Devil si troverà ad avere a che fare con Johnny Socket, un serial killer che strappa gli occhi alle sue vittime dopo averle uccise, mentre Matt Murdock aiuterà in tribunale una ragazza diventata cieca dopo l'esposizione a materiali tossici
Al di là dei ritardi, se ne parla molto bene, io lo metto nella lista dei recuperi.

36 - capitan america rosso bianco e blu
Avete presente Batman Black & White? la serie di storie brevi di diversi artisti a rotazione tutte in bianco e nero dedicate al pipistrellone? per il 60° anniversario della nascita di Cap la marvel fece qualcosa di molto simile, un volume pieno di storie brevi ambientate lungo tutta la carriera di Steve Rogers scritte e disegnate da tanti artisti col solo uso, come appunto lascia intendere il titolo, dei colori bianco, rosso e blu.

37 - hulk grigio
Dopo avver fatto la storia di Batman con Long Halloween, la premiata ditta Jeph Loeb - Tim Sale passò alla marvel dove lasciò la sua caratteristica impronta su 3 dei suoi personaggi di punta con la cosiddetta Trilogia Colorata, formata da Spider-Man Blue, Daredevil Yellow ed, appunto, Hulk Grey.
Grigio (per chi non lo sapesse, Hulk nelle prime storie era grigio, non verde. solo che il grigio era molto più complicato da gestire in fase di stampa, e quindi poi dopo pochi numeri si decise di farlo fare un giro in lavatrice con la coloreria italiana e renderlo verde) è una reinterpretazione delle origini di Hulk in chiave... Frankensteiniana, con Hulk figlio ripudiato della scienza, cacciato e ineguito dovunque vada, che cerca di capire qual'è il suo poisto nel mondo. e se avete il cervello di hulk cazzo ste domande non dovreste proprio porverle

38 - sentry
visto che il nuovo debutto di Sentry è già stato mostrato nel volume dedicato ai nuovi vendicatori immagino qua ci saranno le prime storie + la miniserie Sentry: Sotto l'occhio vigile di Clock
roba di cui non saprei che dirvi visto che sentry mi fa un po' schifo.
NO SIGNOR SENTRY, NON MI BUTTI NEL FUOCO!
NNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!

39 - x-campus
questo è un inedito, un volume già uscito in usa ma tutto italiano, scritto da Artibani e disegnato da Medri, una rivisitazione adolescenziale del supergruppo con molti pochi superpoteri. Si, nzomma, m'aspetto na cosa alla dosoncricc coi mutanti asd

40 - thor (by Simonson)
Un po' per tutti i personaggi c'è un autore-simbolo, qualcuno che ne ha tirato fuori il meglio e con la cui eredità tutti gli scrittori a venire dovranno confrontarsi: per gli X-men c'è stato Claremont, per Devil Frank Miller, ... l'autore-simbolo di Thor è Walt Simonson. In questo volume quindi immagino ci sarà una selezione delle sue storie scritte e disegnate negli anni 80

41 - x-men la saga di fenice nera
Cioé, ne devo parlare veramente? è probabilmente il momento più famoso della storia degli X-Men in cui Jean Grey non riesce più a gestire l'entità cosmica che dimpra dentro di lei, Fenice, e sbrocca dibbrutto.

42 - pantera nera
Una brutta storia scritta da Hudlin e disegnata da Romita Jr

43 - alias
Alias è una serie, scritta da Brian Bendis e disegnata da Michael Gaydos, importante per tanti motivi.
E' stata la serie di apertura dell'imprint MAX, l'etichetta adulta della Marvel (l'equivalente della Vertigo insomma) sotto cui negli anni successivi avremmo letto il punitore di Ennis, Supreme Powers di Strac e tanta altra roba non adatta ai più piccini.
E' stato assieme a Daredevil il primo lavoro di Bendis alla marvel, ometto che nel giro di 5 anni sarebbe diventato il grande deus-ex-machina di tutto l'universo narrativo
E' una serie davvero bella in cui Jessica Jones, nota al grande pubblico come la supereroina Jewel, appende il costume al chiodo per diventare detective privata.
immagino ci sarà il primo arco narrativo. che è l'unico che ho letto. FUUUUUUUUUU

45 - dottor strange principio e fine
una tutto sommato bella reinterpretazioni delle origini del dottor Strange per mano di Strac

46 - thunderbolts
Alla fine degli anni '90 la maggior parte dei supereroi marvel (Fantastici 4, hulk, iron man, cap...) si trovò a vivere in un diverso universo per un annetto in seguito alla lotta con Onslaught. Cercarono di sfruttare questo "buco" nella schiera dei controllori i Signori del Male, un gruppo di cattivoni guidati dal nazista barone zemo che si erano scontrati più e più volte con gli avengers. Questi birbanti decisero di cambiare i propri costumi e nomi di battaglia, ribattezzare il gruppo in Thunderbolts, e divetare i nuovi salvatori di New York e, nel frattempo, magari rubare qualche dato sensibile utile a quando decideranno di... come dire... inculare il mondo intero. Col passare dei mesi però alcuni di questi "lupi travestiti da agnelli" scopriranno il fascino di essere supereroi. Scritta da Busiek e disegnat da Bagley
In tempi recenti, nel post Civil-War, i Thunderbolts sono diventati il gruppo ufficiale di supereroi dello stato del... colorado? e la formazione è stata completamente stravolta, inserendo nel rooster tanti supercriminali registrati che agiscono da giustizieri per conto del governo in cambio di sconti di pena. Il responsabile del Team è Norman Osborn, i membri attivi sono Songbird (l'unica thunderbolt originale ancora in squadra), Venom, Bullseye, lo Spadaccino, Moonstone, l'Uomo Radioattivo e Penance.
I 12 numeri di questo nuovo corso, scritti da Warren Ellis e disegnati da Deodato Jr, sono tra la migliore roba prodotta dalla marvel negli ultimi anni.
Quindi... che cosa uscirà? la serie di Busiek o quella di Ellis? come si casca si casca qua si finisce sempre in piedi, è robba bbuona comunque

47 - matrimoni marvel
Raccolta di storie col matrimonio di Reed Richards e Sue Storm, peter parker e mary jane, ecc... ecc...
._.

48 - moon knight
una brutta serie di Houston e Finch. no, vabbé, non è inappellabilmente brutta come Pantera Nera, anzi è piaciuta a tanta gente, ma a me ha fatto proprio schifo. E le mazzate, e ippotere della luna, e le altre mazzate, e gli urendi e pesantissimi disegni di Finch, e come sto rovinato, ma credo nella luna allora chiavo le mazzate ancora più forte e vinco fuck yeah. E' la serie che rilancia un personaggio di serie B del marvel Universe, Moon Knight, una Specie di Batman, riccastro che passa le nottate a sfonnare di calci il culo ai cattivi.

49 - ultimate hulk vs ultimate wolverine
La serie scritta da Lindeloffio (si, quello di lost) e disegnata da Yu famosa pure questa per i suoi ritardi. è ancora inedita in italia (anche se per poco, tra una decina di giorni uscirà l'albetto panini a 6€) quindi non saprei che dirvi, oltre che nella storia c'è wolverine che da la caccia a hulk sui monti dell'himalaya e che nella prima vignetta ci sta Hulk che ha squartato logan in 2 pezzi

50 - conan
vi rimando al commento che avevo scritto su Conan: Nato sui campi di Battaglia dove c'è anche un'abbastanza ampia introduzione che parla dei fasti marvel del personaggio

lunedì 7 settembre 2009

[X-Box 360] - Batman Arkham Aylum





Ci sono giochi che è inutile "sponsorizzare" tanto è forte l'appeal del titolo stesso, Batman Arkham Aylum è certamente uno di questi. Quindi la recensione finisce qui: COMPRATELO!

Aah, ma bravi i miei snob che non comprate ( :look: ) piu' a scatola chiusa! Ne volete sapere di cose prima? Ecco Zio Sava che vi descrive la traposizione da Comix a Videogames meglio riuscita di sempre! ( credevo l'avvesse già fatto Nevade ma si vede che c'ha da fare col gentil sesso :snob: o sta ancora cercando gli ultimi indizzi lasciati a Gotham dall'Enigmista - apriamo un sondaggio :lol: ).

Batman ha appena catturato Joker, stavolta pero' è stato troppo facile e alle porte del carcere di Gotham per criminali pazzi ( ovvero tutti :asd: ) decide di scortare il suo prigioniero all'interno per vederci chiaro. Ovviamente era tutta una trappola ordita dallo stesso "omino sorrisato" per uccidere la sua nemesi e conquistare il mondo, una cosa per volta era troppo facile. :snob:



Già dall'intro ( semi-giocata ) ci rendiamo conto di quello che ci aspetta: grafica spettacolare, doppiaggio perfetto, ambientazioni stupende, immedesimazione totale!! Mini-tutorial sui combattimenti e siamo nel vivo, Joker è scappato e l'Asylum è il suo regno. I suoi scagnozzi di bassa lega faranno di tutto per bloccarci, ma anche grazie alla modalità investigativa, ci sarà possibile scoprire dove sono appostati per metterli fuori gioco senza che nemmeno sappiano chi sia stato, Batman style 100%. Se pensate di menare cazzoti random bhè tornate a Wolverine, studiare la strategia migliore di ingaggio senza farsi vedere è decisamente la tattica migliore. Misto tra stealth-game e azione pura nessuna noia è prevista fino al finale ( bello, che lascia aperta la porta al seguito, non sia mai Rocksteady andasse fallita... )



La lotta, contro gli scagnozzi soprattutto, è decisamente ai margini del game-play, seppur gestita decisamente bene sia per varietà di colpi che per semplicità di esecuzione; quando invece ci troveremo contro i "boss-di-fine-livello" ( mai definizione è stata piu' lontana dal vero ) il gioco diventa un incrocio tra scappa, nasconditi e "cerca di capire come cazzo si fa a metterlo KO" :asd: decisamente piu' divertente da fare che a spiegarlo! ;)

Durante tutto il gioco ( soprattutto nelle attese del "momento giusto" per entrare ina zione ) Joker ci allieterà coi suoi giochetti verbali, prendendoci in giro o sollecitando i suoi subordinati ad ucciderci ( e in caso di successo prendendoci ingiro ancora di piu' :rotfl: )

Alla fine non tutti i cattivoni saranno presenti nel gioco ( sarebbe stato decisamente troppo ) ma nessun problema: tra i vari premi del gioco ci sono statuette Hi-res, schede che narrano la storia di tutti personaggi della serie e tanto altro da rendere appetibile il titolo anche ai neofiti di casa DC.

Come potevano mancare i famosi bat-accessori?
Ovviamente ci sono tutti; lieve concessione al gameplay ne dimenticheremo qualcuno nella bat-mobile, ne troveremo qualche altro nella bat-caverna o al massimo ce li faremo recapitare colla bat-wing ( molto snob, oltrechè scenicamente geniale! ) Lo sviluppo del personaggio sarà anche caratterizzato dai danni inferti al suo custume stupenda metafora, anche, del baratro di pazzia in cui il nostro eroe rischia di cadere a causa dello Spaventapasseri, autore di alcuni tra i momenti piu' epici del gioco.



La mole di cose da fare è infinita! Alla quest principale si uniscono in parallelo gli indovinelli dell'Enigmista, le sfide a tempo e di lotta, la ricerca degli interrogatori dei pazeinti di Arkham, oltre le già citate statuette e schede dei cattivi e non. Insomma: graficamente eccezionale, grande storia, giocabilità clamorosa, momenti epici nel dipanarsi della trama fuori dai consueti schemi di gioco, andate subito a cercare la vostra copia di questo giocone: è un'esperienza! Credo piacerà pure a chi Batman lo odia :snob: