mercoledì 1 luglio 2009

[WII] The Conduit



The Conduit è una specie di mezzo messia che la gente (giustamente) dopo aver comprato una console che ti permette di correre, dimagrire, misurare il battito cardiaco e forse pure scopare, ma che difficilmente riesce a far "videogiocare", andava a spacciare in giro come un ancora di salvezza.
"Ah non me frega un cazzo del tuo Halo tanto mo esce The Conduit"
"Killzo che?? Ma non hai visto the Conduit, finalmente un FPS per WII"
"Il tuo fottuto pad non potrà nulla quando ti aprirò il culo alieno coll Wiimote e The Conduit"

Ok, magari la cosa non è stata così grave, ma la maggior parte del pubblico hardcore riponeva tante belle speranze nel titolo High Voltage che doveva spremere la console WII dando un assaggio di cosa il piccolo fornetto bianco potesse fare, e non sto parlando di cornetti.

Ci riesce?
Ovviamente no, ma mi pare logico, bastava guardare video per capire che il comparto grafico avrebbe fatto acqua da tutte le parti, e non vi azzardate a dire il contrario.
The Conduit è un fps che si gioca a 640x480, con circa venti modelli poligonali tutti uguali e delle texture uscite dritte dagli anni 90.
Fondamentalmente siamo sui livelli di Quake2 o del primo Unreal, e se giocato su un televisore HD tutto viene ampliato da un aliasing veramente imbarazzante.
Pero' poveracci, si insomma io me lo vedo il povero programmatore grafico del Team, costretto a lavorare su sto pentium 3 interfacciato al WII che piange e si dispera mentre i suoi colleghi al lavoro sull'X360 lo lullano e gli tirano addosso le cartacce.
Mi contraddico dicendo che è inutile starci a ponderare troppo, gamecube o non gamecube il WII è così, tecnicamente non lo puoi spingere più di tanto, soprattutto per un genere come gli FPS che richiede potenza di calcolo a fiotte.
E questa considerazione banalissima ci porta al punto dopo, ha senso fare sti giochi per WII?
Mi spiego, tolta la parte grafica The Conduit non è affatto un brutto gioco, i controlli funzionano benissimo (in before: sono un copia incolla sputati di quelli di Metroid3) ma quello che resta sono mappe scarne, pochi nemici dall'IA discutibile e effetti abbastanza scadenti.
Giocare a The Conduit ora è come giocare a Quake2 su un emulatore, con la differenza che non stiamo parlando di retrogaming.
E' un gioco piatto, che sa di vecchio, che non riesce a personalizzarsi ne nello stile ne nel gameplay riproponendo clichet del genere veramente vecchi di anni.
Partendo dai presupposti narrativi classici (si parte dalla "fine" si procede a flashback) il gioco non riesce, per un solo momento, a togliersi di dosso quell'aria polverosa che lo pervade.
A poco serve l'ausilio di una specie di palla da usare per cercare in giro oggetti particolari che aprono le porte, ne tanto meno una certa varietà di armi (divise fra classiche e aliene)
"Vorrei ma non posso" il gioco lo urla in ogni momento, aspirando ai 70 dei siti videoludici più oggettivi a ai dannosi 80 di chi ancora va in giro con la storia "Ci dobbiamo accontentare di questo".
No, vaffanculo, cercate di capirlo che il WII non è una console per farci ste cose, per quanto sia bravo il team, per quanto ti ci possa impegnare, non è adatto a supportare questo genere di prodotti, sono inutili, monchi, deturpati e castrati da un hardware non all'altezza.
Qua non si parla di giochi "casual" o "hardcore", la differenza è palese, come è palese che Conduit è il contentino al povero disgraziato che, in un momenti di poca lucidità, ha comprato il WII pensado a quanto sarebbe stato figo giocarci a COD.
Il problema è che basta guardare poco avanti (Red Steel) per rimanere ancora illusi, ancora speranzosi di poter vedere un prodotto che, a oggi mi pare tangibile, è increabile su tale macchina.
Domani, tu povero gamer sognatore, ti alzerai e comincerai a correre e sai che dovrai correre più veloce del programmatore, e tu programmatore, tu ti alzerai e comincerai a correre anche tu, cercando di superare il giocatore.
La morale quindi è: giocate entrambi a WIIFIT e non rompete i coglioni con sti esperimenti falliti in partenza.

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