mercoledì 1 aprile 2009

GIRLS


Non conoscevo i Luna Brothers, a quanto pare sono una realtà neanche tanto underground nel panorama americano che a quanto ho capito non ha mai conosciuto l'editoria italiana nonostante si leggano plausi a destra e manca.
Di certo non è quindi per fama degli autori (due fratelli giovanissimi) che mi sono avvicinato a sto Girls, che all'apparenza sembrava il solito fumetto trash horror-erotico uscito con la pesenta eredità degli anni80 sul groppone.
I was wrong .cit decisamente wrong, son bastati due tre numeri a capire che c'era qualcosa di piu sotto, e sono bastate due ore a leggere tutti e ventiquattro i numeri che concludono questa serie che tra serio e faceto, si dimostra come un survival horror scritto decisamente coi crismi del caso.
Le atmosfere che si respirano sono molto Lansdaliane, dalla mappa in prima pagina che viene puntalmente aggiornata con gli eventi a ogni numeri all'immancabile cliff-hanger finale si respira quella buona e sincera aria di horrorraccio americano anni80, di quelli corposi, edulcorati, di quelli che sapeva fare Carpenter o che si possono trovare nella Notte Al Drive-In.
C'è da dire che il primo impatto che si ha leggendo i primi numeri è alquanto straniante, non vi svelo i primi colpi di scena che danno via al tutto, mi limito a dirvi che c'è la solita città provincialotta americana invasa senza preavviso da delle fighe nude che uccidono solo le donne.
Si lo so, lì per lì vien da farsi due risate ma incredibilmente gli scrittori riescono ad affrontare la cosa con la giustissima dose di ironia ma non senza un sotto-testo grottesco, usando questo curioso spunto per rivalutare e rivisitare alcuni clichet horror in modo decisamente riuscito e gustoso (dalle barricate in casa, alle trappole, ai rapporti che si instaurano fra i sopravvissuti)
Insomma non sono ne zombie affamati ne essere dImoniaci ma (in apparenza!!??) delle gnocche strafighe che vogliono uccidere le donne e fottere gli uomini.
Aggiungiamoci altri due tre eventi decisamente significativi (che non vi spoilero) a dare all'opera un aria decisamente grottesca ma non per questa stupida o futile.
Detto ciò ci ritroviamo con un survival horror dagli ottimi dialoghi, dai buoni personaggi e dalle vicende assolutamente accattivanti e splatterose.
Scoperto quasi per caso è stata una piacevolissima sorpresa immergersi numero dopo numero in questo piccolo paese assalito da una quantomeno strana invasione capace di rappresentarsi per un horror decisamente riuscito, alternando scene drammatiche e ironiche con un taglio decisamente cinematografico e mai banale, dimostrando invece di saper sguazzare in una trama grottesca con decenza e intelligenza senza scadere ne in un becero carnaio da serie-B ne in un troppo serioso dramma esistenziale, insomma un film firmato Stuart Gordon ci starebbe da Dio.
Decisamente promossi, non leggetelo in treno o potrebbero prendervi per dei pervertiti, le copertine non mancano mai di mettere in bella mostra le discinte protagonista, e vorrei vedere, dovranno vendere pure loro.

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